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PROTOCOLLO CONFARTIGIANATO IMPRESE MARCA TREVIGIANA E FONDAZIONE LEPIDO ROCCO

Convenzione tra Confartigianato della Marca Trevigiana e Scuola Professionale Lepido Rocco

 

PROTOCOLLO CONFARTIGIANATO IMPRESE MARCA TREVIGIANA E FONDAZIONE LEPIDO ROCCO

 

 

Le esperienze di alternanza scuola-lavoro e l’incentivazione del sistema dell’apprendistato duale sono i fondamentali del protocollo siglato martedì  17 Aprile tra Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e la Fondazione Lepido Rocco con sede a Motta di Livenza e sede operative distribuite sull’intera Provincia di Treviso e non solo. Sotto l’egida della Fondazione, nelle varie sedi dei suo centri di formazione professionale, vengono quotidianamente formati studenti in svariati settori dalla ristorazione, all’agroalimentare, alla grafica, all’area acconciatura benessere, al settore legno fino alle pratiche di segreteria,vendita e amministrative in genere.

 

Attraverso la sottoscrizione dell’accordo sarà facilitata la transizione degli studenti dalla  Fondazione alle imprese dei vari  settori  coerenti ai percorsi di studi associate a Confartigianato consolidando così la collaborazione esistente tra la principale Associazione dell’artigianato della provincia di Treviso e l’istituto di formazione professionale, da anni viene infatti assegnato  un riconoscimento dall’Associazione agli studenti più meritevoli della Fondazione.

 

L’esperienza dello studente in azienda potrà essere realizzata secondo quanto previsto dall’alternanza

per un considerevole numero di ore,sotto forma di stage curriculare, per ciascun anno scolastico, o in quella ancora più articolata dell’apprendistato duale, vero e proprio rapporto di lavoro con retribuzione e riconoscimento dell’esperienza di studio in impresa utile anche ai fini previdenziali.

 

L’Associazione garantirà la co-progettazione, nel massimo rispetto della normativa sicurezza sul lavoro,  con la Scuola dei percorsi formativi in azienda e la gestione documentale prevista per certificare le competenze ai fini scolastici per il tramite della propria società di formazione.

 

Il rapporto tra imprese e studenti, grazie alla mediazione tra Associazione e l’Istituto scolastico, viene privato delle incombenze squisitamente burocratiche ed amministrative, consentendo alle imprese di dedicarsi allo sviluppo di specifiche competenze nei giovani, investendo nella loro professionalità che sarà spendibile nel mondo del lavoro all’indomani del conseguimento della qualifica e del diploma.

 

“Confartigianato – puntualizza Vendemiano Sartor, presidente Confartigianato Imprese Marca  Trevigiana –  è fermamente convinta che solo attraverso un  dialogo costruttivo con gli istituti del territorio sia possibile tradurre in opportunità per imprese, famiglie e giovani quanto di positivo prevedono i principi ispiratori della riforma Buona Scuola (L.107 del 2015) e del Job Acts (D.Lgs. 81/2015).”

 

“Rendere organico un percorso di collaborazione tra i protagonisti formativi e imprenditoriali del territorio, valorizzare le buone prassi, entrare nel merito delle problematiche quotidiane della scuola e dell’impresa, fornire contenuti che stimolino la voglia nei giovani di mettersi in proprio inaugurando sinergie durature – conclude Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Oderzo-Motta – sono ambiti di azione che favoriscono scelte consapevoli post conseguimento del titolo di studio per l’occupazione giovanile e  unica ricetta per spingere i ragazzi a diventare lavoratori autonomi e quindi futuri artigiani.”

 

Intervento dott. Visentin

Per la nostra Scuola professionale il rapporto privilegiato con le imprese artigiane diventa il momento fondamentale di controprova del valore dei percorsi formativi attivati: il rapporto più stringente tra la formazione e il lavoro, che l’ASL e l’apprendistato duale consentono, è, infatti, la via principale attraverso cui promuovere le competenze professionalizzanti negli allievi e garantire loro un accesso effettivamente qualificato al modo del lavoro: un’opportunità quindi di maggiore occupabilità per i giovani, che si traduce anche per le imprese in occasione di effettivo innalzamento dei livelli di competenza del personale, sul quale poter contare per sostenere la sfida di un mercato fluido e in continua evoluzione. Senza mai dimenticare che il sostrato economico e imprenditoriale solido permette di creare le premesse per consentire lo sviluppo dell’intera comunità civile.

 

Alcuni numeri del mercato di lavoro artigiano trevigiano di riferimento per gli indirizzi professionali di riferimento della Fondazione  : settore Manifatturiero 3.600 datori di lavoro e 17.000 dipendenti, settore Benessere circa 1.000 datori e 2.000 dipendenti, settore alimentazione 500 datori e 2.000 dipendenti.